Si è spento nella sua abitazione di Lograto l'imprenditore che guidò le rondinelle nella stagione 1989-90
È morto nella sua abitazione di Lograto Luciano Ravelli, figura legata alla storia del Brescia Calcio. Aveva ricoperto la carica di presidente del club biancazzurro nella stagione 1989-90, in un periodo di transizione che avrebbe poi aperto la strada a oltre vent'anni di gestione Corioni.
Il passaggio di consegne con Baribbi
Ravelli, originario di Lograto, subentrò a Franco Baribbi il 2 maggio 1989, rilevandone le quote societarie. Fu lui, nella stagione seguente, a richiamare a Brescia Alessandro Altobelli, che vi avrebbe concluso la carriera da calciatore. In panchina Ravelli scelse un tecnico giovane ed emergente, Franco Varrella, affiancato da Sergio Cozzi.
La salvezza e la stagione 1989-90
Sotto la sua presidenza il Brescia disputò un campionato di Serie B chiuso al decimo posto con 37 punti, a pari merito col Padova, in una stagione definita piuttosto deludente e vissuta quasi sempre a centro classifica. La salvezza arrivò con tre giornate di anticipo, il 20 maggio, grazie al successo per 2-1 sul Cosenza. L'ultima giornata di campionato regalò comunque un momento memorabile: la doppietta di Altobelli permise alle rondinelle di battere 2-1 il Padova al Rigamonti, quota 301 in carriera per il centravanti.
La cessione a Corioni
Nell'estate del 1990 Ravelli lasciò la presidenza, restando formalmente legato alla società fino alla cessione definitiva a Gino Corioni nel 1992. Determinante, per il passaggio di proprietà, fu una telefonata del giornalista Giorgio Sbaraini a Corioni: un invito ad aiutare Ravelli, che di Sbaraini era cugino, in un momento di difficoltà societaria. Corioni avrebbe poi raccontato di aver versato dieci miliardi di lire a Ravelli, accollandosi debiti che in poche settimane sarebbero saliti a 25 miliardi.
L'attività imprenditoriale
Al di fuori del calcio, Ravelli era conosciuto come imprenditore nel settore dell'abbigliamento, attraverso i marchi Watergate e Mara Confezioni.
Lascia la moglie Paola, i figli Flavio, Luca e Mara e i nipoti Valentina e Samuele. I funerali saranno celebrati venerdì 28 agosto alle 15 nella chiesa parrocchiale di Lograto.

