Un innesto per completare il reparto
È ufficiale l'arrivo di Marco Frigerio al Brescia, ultimo movimento in entrata di questa sessione di mercato, in uscita quella di Vido, passato al Monopoli. Secondo l'analisi di Francesco Domenighini, si tratta di un colpo che va a rinforzare un centrocampo apparso in difficoltà nella gara contro la Pergolettese.
Con il probabile 3-4-3 (o comunque un modulo a tre in mezzo), la squadra aveva mostrato un centrocampo leggero nonostante la qualità di Mercati e Mallamo: due giocatori complementari ma che, secondo Domenighini, tendono a rendere in coppia — bene insieme, in difficoltà insieme. Il rientro del capitano Balestrero, entrato negli ultimi minuti contro la Pergolettese e titolare contro la Giana Erminio, darà molte più possibilità dal punto di vista delle alternative a centrocampo.
Le soluzioni tattiche che apre Frigerio
Il vero valore aggiunto di Frigerio, secondo l'analisi, è la sua duttilità: un giocatore capace di ricoprire diverse zone del campo, dalla mezzala all'interno di centrocampo fino alla seconda punta. Proprio in quest'ultimo ruolo potrebbe rappresentare un'alternativa a Marras o Rizzo Pinna.
Nell'ultima stagione, con la maglia del Südtirol, Frigerio ha agito principalmente come interno destro in un centrocampo a 5, un ruolo che si adatterebbe bene anche a un centrocampo a 3 pieno, come interno capace di inserirsi e di giocare anche sul lato opposto grazie al piede debole. Un profilo definito da grande palleggio, anche se — come sottolinea Domenighini — non particolarmente prolifico sotto porta, caratteristica che accomuna un po' tutto il centrocampo bresciano.
Tra le ipotesi emerse, anche quella di un centrocampo a tre di palleggio con Mallamo, Mercati e Frigerio, lasciando De Maria come unico esterno puro e spostando Balestrero su un lato più di copertura che di spinta. Una soluzione che, secondo l'analisi, permetterebbe di liberare Marras per un impiego più avanzato tra i tre offensivi, riequilibrando complessivamente la squadra.
I numeri del giocatore
Francesco evidenzia due dati statistici della scorsa stagione in Serie B con il Südtirol particolarmente significativi: una media di 11,6 km percorsi a partita, segno di un giocatore che copre tantissimo campo, e una media di 19,7 tocchi a partita che, rapportata ai suoi 39 minuti medi di impiego, indica un coinvolgimento nel gioco molto alto — oltre un tocco ogni due minuti.
Nonostante un minutaggio spesso da subentrante nel Südtirol, Frigerio è stato titolare nelle due partite decisive contro il Bari, a conferma dell'affidabilità nei momenti che contano.
Non solo tecnica: il fattore spogliatoio
Secondo quanto raccolto da Domenighini da persone vicine al giocatore, Frigerio viene descritto come un elemento di grande valore anche fuori dal campo, capace di inserirsi facilmente nel gruppo. Un aspetto che, nell'ottica di un ambiente già definito coeso nella scorsa stagione, va a rafforzare ulteriormente gli equilibri dello spogliatoio bresciano.
Il quadro generale
L'acquisto di Frigerio si inserisce perfettamente in diversi possibili assetti tattici del Brescia — 3-4-3, 3-4-2-1, 3-5-2 — confermando come la scelta del club non sia stata dettata solo da esigenze tecniche, ma anche da una logica di gruppo e continuità.

