Il tecnico biancazzurro presenta la sfida contro la squadra che l'anno scorso inflisse a Brescia una delle sconfitte più dolorose. Parole anche su Bale, De Maria e sul futuro modulo di gioco

Mister Eugenio Corini ha aperto la conferenza stampa dell'antivigilia con un pensiero rivolto a Luciano Ravelli, storico presidente del Brescia scomparso nei giorni scorsi: un ricordo personale, legato agli esordi in prima squadra del tecnico biancazzurro, prima di entrare nel vivo della preparazione alla sfida di domenica contro la Pergolettese.

"Vincere alimenta l'autostima nella maniera corretta"

Reduce dal successo all'esordio contro il Carpi, Corini ha parlato di una settimana di lavoro intensa: "È stata una settimana piena, densa, ho visto tanta energia, un livello di competizione molto alto, un'intensità molto alta". Il tecnico ha però subito ridimensionato l'entusiasmo, ricordando che il campionato è appena all'inizio: "Siamo solo all'inizio di una strada molto lunga [...] di consenso a questo sappiamo bene che è solo l'inizio di qualcosa che sarà lungo e pieno di insidie, a cominciare dalla partita con la Pergolettese".

Il ricordo della sconfitta dello scorso anno

Corini non ha nascosto quanto la trasferta di Crema dell'anno scorso resti un punto dolente: "È una delle partite che ricordo con più sofferenza, l'ho detto anche ai miei giocatori [...] una partita che sembrava indirizzata in un certo modo e purtroppo ci ha visto sconfitti, addirittura negli ultimi minuti di recupero ha rischiato di prendere il 3-1". Da qui l'invito alla massima attenzione verso una Pergolettese profondamente rinnovata: "Hanno cambiato sia allenatore che identità, hanno preso giocatori esperti come Silvestri e Dell'Orco, hanno Harimi in rosa, hanno giocatori di qualità sugli esterni, Ferrandino, Giauari che l'anno scorso ci ha fatto gol, Pala". Il mister ha comunque ribadito la fiducia nel proprio gruppo: "Noi abbiamo la consapevolezza di chi vogliamo essere in questo campionato e abbiamo l'ennesima occasione per andare a dimostrarlo in campo".

Più modi per fare gol

Alla domanda sulla varietà offensiva mostrata contro il Carpi, Corini ha sottolineato il lavoro fatto in questo senso: "Dal punto di vista delle qualità complessive della squadra abbiamo molte risorse e più possibilità per fare gol [...] sappiamo fare gol su un blocco basso, sappiamo quando andiamo in transizione veloce essere molto pericolosi". Una ricerca precisa, spiega il tecnico, che punta a costruire fiducia diffusa nel gruppo: "Quando crei questa consapevolezza che tutti possano fare gol anche la convinzione loro aumenta".

Attenzione ai dettagli

Rivedendo le immagini della partita con il Carpi, Corini ha individuato margini di miglioramento pur nella vittoria: "Ci sono state tre situazioni che potevano cambiare l'inizio della partita e voglio sempre farle riconoscere ai giocatori [...] anche se hai la percezione di essere in controllo della partita non lo sei mai fino in fondo".

Aggiornamenti su De Maria e Bale

Sul fronte formazione, Corini ha chiarito la situazione dei due giocatori: De Maria è squalificato ma si è allenato regolarmente con il gruppo, mentre su Bale, reduce dall'operazione di fine stagione scorsa, il mister si è mostrato ottimista: "L'ho visto molto bene fisicamente ma viene sicuramente da un periodo di inattività e di riabilitazione [...] però l'ho visto molto bene in queste due settimane ed è un giocatore pienamente recuperato".

Pressione ed entusiasmo della piazza

Interrogato sull'entusiasmo crescente attorno alla squadra, Corini ha invitato a gestirlo con responsabilità: "Abbiamo un obiettivo chiaro, abbiamo il senso di responsabilità per saperlo affrontare [...] è bello leggere che ogni volta sembra che noi abbiamo già vinto il campionato ma è uno scarico di responsabilità che giustamente gli avversari fanno e noi ce ne assumiamo la responsabilità". La ricetta, secondo il tecnico, passa dall'allenamento quotidiano: "Allenandoci bene, forte, con grande intensità, reggendo quel filo di competizione che ci deve sempre essere".

Mercato e modulo

Sulle voci di mercato che ancora circolano attorno alla rosa, Corini ha escluso qualsiasi effetto negativo sul gruppo: "Non disturba a me, non disturbano i giocatori, ho visto grande professionalità da parte di tutti, anche chi potenzialmente potrebbe essere in uscita". Infine, una battuta sul modulo di gioco: il 3-4-2-1 visto in queste prime uscite non è un dogma per il tecnico biancazzurro, ma una base flessibile: "È un modulo che è molto flessibile perché a volte possiamo attaccare in un certo modo, possiamo difendere in un altro modo, dipende un po' da tante situazioni [...] non c'è più il ruolo ma c'è la funzione del giocatore".