De Maria decide al 15' del primo tempo, ma nel finale la squadra di Corini deve tremare per il gol annullato ai lacustri
Il Rigamonti ha ospitato domenica sera il primo derby "vero" della storia professionistica tra le due squadre bresciane, e a spuntarla è stata l'Union Brescia. Contro il neopromosso Desenzano finisce 1-0, un risultato che permette ai biancoazzurri di restare in vetta al girone A di Serie C a punteggio pieno, con nove punti in tre giornate, al pari del Cittadella.
Il gol che decide
A sbloccare il match, e di fatto a deciderlo, è stato Vincent De Maria al 15' del primo tempo. L'azione nasce da un recupero di Sina, bravo a sottrarre palla a Panelli nella trequarti offensiva e a servire Crespi. L'attaccante si gira dal limite dell'area e calcia, trovando la respinta corta del portiere ospite Minelli: sulla ribattuta si avventa De Maria, che deposita in rete con un comodo tap-in.
Da lì in avanti la partita si è chiusa in un lungo assedio senza gol: il Brescia ha controllato senza correre grossi rischi nella prima frazione, complice anche una retroguardia ben organizzata da Silvestri, mentre il Desenzano ha faticato a rendersi pericoloso.
Il finale con i brividi
Nella ripresa il copione è cambiato parzialmente: la squadra di Gaburro ha alzato il baricentro nel tentativo di riacciuffare un pareggio che avrebbe avuto un peso storico. Nel finale i lacustri hanno anche trovato la rete con Procaccio, ma la gioia è durata poco: l'assistente ha segnalato la posizione irregolare di Santini, e il gol è stato annullato.
Sul fronte opposto, l'Union Brescia ha avuto più di un'occasione per chiudere i conti: Rizzo Pinna, servito da Marras, si è presentato a tu per tu con Minelli ma ha calciato addosso al portiere, sfiorando poi il palo con una palombella nei minuti finali. Anche Zennaro si è reso pericoloso senza però trovare la porta.
La lettura tattica
Al netto del punteggio risicato, la differenza si è vista soprattutto a centrocampo, dove Mercati ha svolto un lavoro di sostanza fondamentale per garantire equilibrio ogni volta che il Desenzano provava ad alzare i ritmi. Più contenuta la prestazione di Casasola sulla corsia, mentre in difesa Silvestri ha retto senza affanni particolari. Per Corini un'altra vittoria di misura che conferma un dato: la squadra fatica ancora a chiudere le partite con largo anticipo, ma quando serve trova sempre il modo di portare a casa i tre punti.
Per il Desenzano, alla sua prima storica stagione tra i professionisti, resta l'amarezza di una prestazione generosa ma senza la concretezza necessaria per impensierire davvero Zacchi, tenuto di fatto a spettatore per l'intera serata.

