Si è chiusa con 6.661 tessere sottoscritte la campagna abbonamenti dell'Union Brescia per la stagione 2026/27. Un numero che supera quello dello scorso anno, quando il club aveva raggiunto quota 6.596, e che conferma un trend in crescita per la piazza biancazzurra.

Un aumento che vale più dei numeri

La differenza rispetto alla scorsa stagione è di 65 abbonamenti: una crescita contenuta in valore assoluto, ma tutt'altro che banale se si considera il contesto. Confermare e anzi migliorare il dato di un anno prima, dopo l'entusiasmo della stagione d'esordio della nuova società, significa che il pubblico non ha vissuto quella prima annata come un fuoco di paglia.

È il segnale di una fiducia che si sta consolidando attorno al progetto di Giuseppe Pasini, un percorso che la piazza ha scelto di seguire non solo nel momento della rinascita, ma anche nella sua fase di costruzione quotidiana.

Il confronto con l'ultima Serie B

Per capire davvero la portata del dato basta guardare indietro di un paio di stagioni. Nell'ultimo campionato di Serie B del Brescia Calcio, la campagna abbonamenti si era fermata attorno alle 3.600 tessere: un numero che, per una piazza storicamente calda come quella bresciana, raccontava di un rapporto ormai logoro tra tifoseria e società.

Erano gli anni della presidenza di Massimo Cellino, segnati da una frattura profonda con una parte consistente del tifo organizzato e non solo. Il risultato era stato uno svuotamento progressivo del Rigamonti, con molti tifosi che avevano scelto la diserzione come forma di protesta, nonostante la categoria fosse superiore rispetto a quella attuale.

Dalla Serie B alla Serie C, con quasi il doppio del pubblico

Il paragone è netto: oggi l'Union Brescia mette insieme quasi il doppio degli abbonati che il club raccoglieva in cadetteria. Un dato che ribalta ogni logica sportiva — normalmente è la categoria a trainare i numeri del botteghino — e che conferma quanto, a Brescia, il rapporto con la società conti almeno quanto la classifica.

La piazza ha risposto presente, e ora tocca al campo. Con il Rigamonti che, anche nei turni infrasettimanali, continua a dimostrarsi uno dei fattori più importanti a disposizione delle Rondinelle.